(…) mi chiamo Pedro Felipe Colella.
Il mio nome si scrive tutto insieme, senza virgola.
Sono nato all’ora di pranzo in un giorno di febbraio. Mangiavano tutti anche mio padre. Un po’ prima della solita ora, un panino al prosciutto in piedi al centro di una sala d’attesa accecata dai neon e asciugata dal calore dei termosifoni. (…)

  • Emanuele Tirelli, Pedro Felipe, Caracò editore.

Clima informale, imbrunire, lucine alle finestre, tavolini pieni di giovani a Casa Vetere dove Pedro è l’unico protagonista con la sua storia nella piacevole serata presentata dalla filologa Amalia Gravante. L’evento si inserisce nell’ambito della rassegna dal titolo “un Anfiteatro Di Libri”  a cura dell’Associazione Città Giovane, il cui fine principale è la divulgazione della cultura libraria.

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Dalla Spagna all’Italia, dall’Italia alla Spagna, un viaggio che porta con se le esperienze di un vita.

Nella vita di Pedro si mescolano sentimenti contrastanti, dove il bene lascia posto al male e l’idea giusta partorisce quella sbagliata.

Pedro Felipe Colella è qualunque persona combattuta insita nell’inconscio di tutti, è l’uomo che fa di tutto per assecondare l’amore , è colui che socchiude gli occhi per non sbattere il muso contro una realtà che spesso è aliena dei sentimenti da noi investiti. Spesso non commette le scelte giuste; ma chi non lo fa?!…chi non ha mai fatto i conti con un dubbio o un rimorso?!

Pedro è una storia reale, non edulcorata o riflessa di patina artificiale, anzi è un romanzo che percorso secondo il viaggio del protagonista, porterà ogni lettore  a ripercorrere attimi, esperienze ed istanti vissuti o sognati della propria vita.

Buona lettura!

Articolo scritto da Amalia Gravante. 

 

 

 

 

 

 

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