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Può la tecnologia legarsi all’antichità? Assolutamente si. Oramai, negli ultimi anni, tecnici e scienziati collaborano per creare software in grado di dare maggiore visibilità alla storia, all’archeologia e alle discipline storico-artistiche.

Possono i videogiochi essere il connubio perfetto per ottenere didattica e divertimento al tempo stesso? Si ed è già stato dimostrato. Se si dovesse scegliere un esempio per antonomasia, si finirebbe immediatamente a pensare alla saga di Assassin’s creed, che unisce perfettamente storia e architettura antica all’intrattenimento ludico.

Tuttavia, esiste un’azienda in particolare, nata nel 2014, che si occupa nello specifico della creazione di videogiochi che hanno come sfondo la storia antica, costituita da un team composta da programmatori, grafici e figure specializzate, come ad esempio archeologi. Il suo nome è EGA, Entertainment Game Apps, Ltd. e ha da poco lanciato un videogioco che intende valorizzare la storia del popolo etrusco, Mi-Rasna – Io sono etrusco.

Lo scopo principale è valorizzare la vasta area geografica che comprende la Toscana, il Lazio e l’Umbria.

Per la realizzazione del videogioco, infatti, sono state utilizzate le risorse e le collezioni di importanti musei e parchi archeologici che hanno messo a disposizione numerose testimonianze archeologiche da inserire all’interno di questa esperienza videoludica.

A cura del progetto scientifico è l’archeologa Francesca Pontani, esperta del popolo etrusco, che ha trasportato le sue conoscenze all’interno di Mi-Rasna, evocandone territori, strutture sociali, religioni e città. A proposito del compito svolto per lo sviluppo del videogioco, dichiara: “Tutti i contenuti (i testi, la scelta dei luoghi da inserire sulla mappa di gioco, le domande e le risposte dei quiz) li ho pensati e formulati anche con lo scopo di far conoscere, raccontare, valorizzare la civiltà degli Etruschi e il territorio ‘minore’, quei posti meno o per nulla conosciuti”. E aggiunge immediatamente: “Credo fortemente in una nuova frontiera di comunicazione dei Beni Culturali capace anche di attivare la curiosità e la conoscenza storica, sociale e culturale del territorio in cui i siti archeologici sono presenti. Quindi un tipo nuovo di comunicazione utile anche per l’accesso, la diffusione e la promozione delle identità culturali locali, entità geografiche di media-piccola scala localizzate al di fuori dei grandi centri del circuito ‘maggiore’. Tutto questo per migliorarne le potenzialità, favorendo l’apertura verso una visione territorialmente più ampia e condivisa. Ogni elemento che ho scritto l’ho pensato per sollecitare il giocatore ad imparare divertendosi […]”.

Senza svelare troppo sul gameplay in questa parte introduttiva, che verrà approfondito in seguito, molto importante è sottolineare l’ulteriore fattore che spinge a giocarci, la dichiarazione riferita da EGA: l’azienda ha espresso la volontà di donare il ricavato commerciale del prodotto per il finanziamento di scavi, ricerche e restauri atti a valorizzare il patrimonio etrusco italiano.

 

Fonte articolo:
“Comunicato stampa EGA, Entertainment Game Apps, Ltd.”

 

Il Gameplay:

Mi-Rasna è un gioco di strategia che si sviluppa per livelli. Una volta avviato il gioco per la prima partita, appariranno sulla schermata principale una serie di schede informative relative alla regione etrusca, ai principali centri e alle varie fasi cronologiche. Tali sezioni di approfondimento storico-culturale potranno essere consultate anche successivamente.

Attraversando tutte le epoche etrusche, il giocatore acquisisce esperienza facendo progredire le città. Quest’ultime, appartenenti alla Dodecapoli etrusca, assieme ad i centri minori rinvenuti fino ad ora, sono riportate sulla mappa di gioco. Altre città non compariranno fin da subito, ma durante la partita, a seconda di quella che è la corrispettiva epoca di nascita.

Selezionando le città, saranno visibili le relative opzioni: sulla sinistra gli operatori statistici, in alto le operazioni disponibili per quel determinato centro.

Le città hanno la possibilità di svilupparsi in egual modo, ma quanto più grandi esse sono, allora tanto maggiore sarà il numero di servizi da sviluppare in esse. Per questo motivo, è consigliabile partire dalle città minori, che per evolversi hanno bisogno di un numero ridotto di risorse: abitazioni, cibo e acqua.

Il tempo di gioco è scandito dalle fasi lunari: allo scadere di ogni fase, se la città avrà raggiunto le risorse necessarie per svilupparsi, la popolazione aumenterà.  I prodotti indispensabili per lo sviluppo di una città variano in base alla popolazione presente in quel determinato momento.

È possibile uno scambio merci tra una città e l’altra, purché queste siano nel relativo raggio di azione. Quest’ultimo aumenta con l’avanzare dei livelli. È da tenere a mente che maggiore sarà la distanza di trasporto, e più alta sarà la probabilità di perdita delle merci.

Sulla mappa sono presenti 30 missioni commerciali: le missioni nelle città minori garantiscono monete nel gioco in cambio di risorse, mentre le missioni nelle città appartenenti alla Dodecapoli, oltre alle monete, forniscono anche onore al giocatore.

Fondamentale è addestrare l’esercito, per cui è necessario sbloccare un’abilità ben precisa e appannaggio delle città maggiori. Sarà possibile addestrare la popolazione libera e disoccupata, rendendola forza militare attiva. Se si intende arruolare molta della popolazione a disposizione, sarà prima necessario accrescere il numero di cittadini disponibili. Inoltre, è possibile scegliere tra diverse tipologie di forze armate, tutte attestate da fonti storiche e archeologiche. Una volta organizzato l’esercito, sarà necessario lanciare l’attacco, in cui le truppe si sfideranno fino all’ultimo sangue.

Per acquisire tutte le abilità, le monete costituiscono un elemento chiave. Per guadagnarne di nuove il giocatore potra:
-abilitare acquisti in app
-risolvendo mini-giochi
-recandosi fisicamente in uno dei musei presenti nella pagina delle meraviglie

Non ci resta che augurarvi…buona partita!

Il link per scaricare il gioco: “Mi Rasna – Io sono Etrusco”– Entertainment Game Apps, Ltd.

 

 a cura di Carmen Cannizzaro e Maria Pia Dragone                                                                                                    

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