“Finché avrò vita, sarò io ad avere il controllo della mia esistenza”

In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne del 25 novembre, vogliamo ricordare Artemisia Gentileschi (Roma, 1593 – Napoli, 1653)
perché fu una donna temeraria che lottò per dimostrare la sua esistenza,
perché la sua storia è un esempio di coraggio,
perché le sue opere hanno incamerato quanto ha subito restituendoci la visione di quell’ambiete che la circondava fatto di violenza e umiliazione,
perché ciononostante, Artemisia riuscì ad affermarsi in un mondo artistico prevalentemente maschile e oggi è annoverata tra i più grandi pittori di tutti i tempi.
E’ per tutti questi motivi che abbiamo deciso di definirla una “femminista del Seicento”.

Ecco alcune delle sue opere:

 

Per approfondire vi rimandiamo alla sitografia di riferimento: 
“Artemisia Gentileschi”, in Enciclopedia delle Donne
Processo ad Agostino Tassi per lo stupro di Artemisia Gentileschi
artemisiagentileschi.net

In copertina: Storie della Buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie F, Cavallo e E. Favilli (a cura di), 2017  – (Ph Mariapia S.)

 

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