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a cura di Carmen Cannizzaro 

Quello che oggi è conosciuto come il “Parco della Cittadella” di Parma fu, anticamente, una  fortezza a forma di pentagono con bastioni e fossati. La fortezza, infatti, fu realizzata alla fine del XV secolo e progettata da Alessandro Farnese, grande condottiero, governatore delle Fiandre (1578-1592), nonché terzo duca di Parma e Piacenza(1586), che riprese l’idea del nonno Pier Luigi (primo duca di Parma).

La costruzione fu affidata agli Ingegneri Ducali Giovanni Antonio Stirpio de’Brunelli e Genesio Bresciano, con la collaborazione di Smeraldo Smeraldi e, per il progetto, fu presa ispirazione dalla fortezza di Anversa (Visit-Parma.com), descritta come “senza dubbio uno dei pezzi di maggior rilievo delle fortificazioni moderne al mondo” (Evelyn, 2004).

La cittadella di Parma si presentava dunque come una fortezza in grado di reggere l’urto di devastanti artiglierie di guerra grazie alla progettazione di moduli architettonici ben definiti, quali la forma a pentagono e la presenza di baluardi, aventi la stessa altezza delle mura e posti agli angoli per difendere le cortine. Il potere assoluto della famiglia ducale veniva così esaltato dalla possente architettura militare ma, poiché non vi furono mai assedi, fu utilizzata successivamente come caserma, prigione e luogo di esecuzioni capitali (La Guida Parma).

Oggi, essa è un parco pubblico, restaurata nel 2009 su input del Comune di Parma, in grado di offrire numerosi servizi ai cittadini, quali giochi per bambini e percorsi accessoriati per la corsa e per l’attività sportiva.

Scavi archeologici hanno inoltre rivelato interessanti aspetti sull’organizzazione architettonica interna: lo spazio all’aperto ‘musealizzato’ che delinea la presenza dei percorsi di ronda e della galleria, detta “di sortita”, di collegamento con il fossato esterno alla base della Cittadella e la “piazza bassa da fuoco”, è facilmente (e gratuitamente) accessibile e visitabile dall’interno del parco stesso. Nel pannello espositivo, viene esplicato che “ il ripristino dell’originario livello di terreno ha lasciato in luce i tre condotti di aerazione della sortita e ha ricreato il rialzo della pizza “Cavaliere”, da cui il condottiero, a cavallo, avrebbe dovuto dirigere le operazioni”.

La fortezza, divenuta, dunque, una caserma e, oggi, un parco pubblico, è un punto di ritrovo ed un luogo molto caro ai cittadini ma, forse, poco conosciuto dai turisti.

Passeggiando al suo interno, infatti, è possibile scoprire scorci di grande impatto visivo e di immergersi in quello che doveva essere uno degli esempi più meritevoli dell’architettura militare del XV secolo.

Oggi, io e il piccolo #archeodoginfluencer Kobe, vi mostriamo quanto è possibile intravedere dei resti archeologici, messi in risalto tramite un apposito percorso, caratterizzato da elementi architettonici in legno, consigliandovi di visitare questo parco, che offre, sicuramente, l’occasione di approfondire le conoscenze sulla fase ducale della città di Parma.

 

Bibliografia
J. Evelyn, The Diary of John Evelyn, Woodbridge (ed. Guy de la Bédoyère) 2004.

Sitografia:
“Cittadella” in Visit-Parma.com
“La Cittadella di Parma” in www.laguidaparma.it

 

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RIPRODUZIONE RISERVATA ©OsservArcheologiA

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