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Quando si considera un’esistenza come quella di Roma, vecchia di oltre duemila anni e più, e si pensa che è pur sempre lo stesso suolo, lo stesso colle, sovente perfino le stesse colonne e mura, e si scorgono nel popolo tracce dell’antico carattere, ci si sente compenetrati dei grandi decreti del destino (Goethe).

Goethe con le sue parole ci parla di una sensazione che attraversa oggi chiunque vada a Roma, chiunque si renda conto di trovarsi in un luogo che ha ospitato una moltitudine di persone in una moltitudine di anni e ne mantiene ancora la traccia.

Tra queste, ad esempio, i più noti sono il Colosseo, il Foro Romano e il Palatino. Questi luoghi, parte del Parco archeologico del Colosseo, sono stati finora visitabili tramite un singolo biglietto.

Noi vi parliamo oggi della novità introdotta proprio quest’anno: il biglietto precedente è adesso ampliato con altri 7 luoghi unici, come si evince dalla sua denominazione S.U.P.E.R., Seven Unique Places to Experience in Rome. Quest’ultimo nell’arco di 2 giorni consente l’accesso al percorso messo a punto dal Parco archeologico del Colosseo nell’intento di perseguire la valorizzazione culturale dell’area archeologica centrale. Il prezzo è di 18 euro (ad esso si affianca quello ordinario che mantiene il costo di 12 euro). Il progetto, con l’organizzazione e la promozione di Electa editore, consente la scoperta di luoghi finora quasi inaccessibili!

Ecco i nuovi siti inclusi:

 

L’itinerario è persino arricchito da videoproiezioni, lightmapping, voci narranti e nuovi supporti divulgativi, utili per gli chiunque voglia avere approfondimenti riguardo la pittura dell’antica Roma e gli interventi bizantini, medievali e rinascimentali, le architetture delle domus e dei palazzi imperiali e la loro trasformazione nei secoli, le sculture e le decorazioni che ornavano edifici pubblici, privati e di culto.

Questi siti conservano preziose pitture e sculture: per questo motivo manterranno un ingresso contingentato. Non possono infatti assorbire l’alto numero di visitatori che ogni anno accede al Parco archeologico del Colosseo, dove sono stati raggiunti i 7 milioni di ingressi nel 2017. Se il Museo Palatino e il Criptoportico neroniano potranno accogliere tutti i possessori del biglietto S.U.P.E.R., per gli altri siti l’accesso sarà possibile fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Un’esperienza tutta nuova e da provare!

a cura di ArcheoSisters

Questo articolo è disponibile anche su archeosisters.blogspot.com

Glossario:
Criptoportico: 
portico coperto, con volta in muratura, illuminato in genere con feritoie a bocca di lupo nel fianco della volta, in uso nell’architettura romana a sostegno di un terrapieno, di un ambulacro o di un portico e per costruzione di terrazze, specialmente nelle ville su colline e declivî, sia come spazio coperto di passeggio, fresco nell’estate e riparato nell’inverno. Può presentare varianti in funzione del numero di bracci, da una a quattro (Fonte: clicca qui). 
Domus: abitazione urbana romana unifamiliare di tipo signorile. Esito dell’evoluzione e dell’ampliamento del modello residenziale rappresentato dalla capanna italica, in epoca repubblicana la domus è tendenzialmente circondata da alte mura continue ed articolata intorno ad un atrio (atrium, v.), preceduto da un ingresso (ostiumvestibulum e fauces) e circondato da una serie di ambienti sul lato e sul fondo (cubiculaalaetablinumhortus). A partire dalla tarda età repubblicana la domus si dota di nuovi ambienti derivati dall’architettura ellenistica, quali il peristylium, che le conferisce maggiore estensione e che determina uno spostamento del fulcro della vita domestica, mentre il settore gravitante intorno all’atrio resta il centro delle attività di rappresentanza. Nelle sue evoluzioni successive la domus si arricchisce di numerosi ambienti sussidiari (balnea, biblioteche, oecitricliniadiaetaeexedraexysti), estendendosi in ampiezza fino ad occupare in casi eccezionali interi isolati urbani (Fonte: clicca qui).
Navata: in architettura, ambiente interno a sviluppo longitudinale, delimitato ai lati da muri o file di colonne o altri sostegni della copertura, che costituisce una struttura compositiva peculiare e tradizionale di basiliche e chiese (Fonte: clicca qui).
Rendering: procedimento di resa di colori e luci di una scena; Elementi basilari sono il calcolo e la resa realistica delle fonti di luce, che riescono a dare ad un disegno in 2D la profondità di campo di un’immagine in 3D con luci ed ombre (Fonte: clicca qui).
Videomapping: è una tecnica di proiezione che trasforma qualsiasi tipo di superficie in un display dinamico. Vengono create delle animazioni e delle immagini attraverso combinazioni di luci che vengono proiettate sulla facciata, ad esempio, di un edificio. L’effetto finale è una sorta di grande scena 3D (Fonte: clicca qui).

 

Per saperne di più:
– 
www.karmachina.it
– www.beniculturali.it/S.U.P.E.R.
– www.coopculture.it/events

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RIPRODUZIONE RISERVATA ©OsservArcheologiA

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